Slackware 13.37 netinstall miniguida e immagini

Forse non tutti sanno (neanche qualche slacker) che si può installare Slackware con una “netinstall“, cioè senza scaricare tutto il DVD di installazione o i due CD ma ricorrendo a un’installazione via Rete. Con l’uscita di Slackware 13.37 il grande Eric Hameleers (senza il quale Volkerding sarebbe mooolto più lento a introdurre novità) ha rilasciato, come ormai fa da diverse versioni, una slackware-mini-install.iso di pochi MB che permette proprio di installare Slackware scaricando tutto il sistema via Internet.

Vediamo i passi da compiere sia per iscritto che in immagini:

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Salix OS: come Slackware, meglio di Slackware

salix os

Tutta la distribuzione entra in un unico CD-ROM, ha un solo programma per ogni task, usa due dei desktop environment più leggeri in circolazione, Xfce e LXDE, ed è una delle derivate di Slackware meglio riuscite tra quelle in circolazione. Sto parlando di Salix OS, una distribuzione che forse non aggiunge molto a quanto già visto in distro simili, come ad esempio Zenwalk, ma è davvero ben fatta e curata nei minimi dettagli.

Ho deciso di provarla perché ero in cerca di una Slackware installabile con un solo CD e che avesse qualche comodità in più rispetto all’originale come una gestione avanzata dei pacchetti tramite tool “simil apt” di Debian (Salix utilizza di default slapt-get), degli strumenti grafici per l’amministrazione veloce del sistema e una procedura di installazione che mi permettesse di scegliere che tipo di sistema avere a disposizione. Proprio quest’ultima possibilità risulta molto comoda in fase di setup, Salix OS infatti permette di scegliere se effettuare una “full” installation che consente di avere un sistema desktop completo, una “basic” installation che installa solo Xfce e Firefox come programmi desktop e una “core” installation, ideale per avere un sistema testuale con cui mettere in piedi dei server.

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Google Chrome su Slackware 12.2

Google Chrome è disponibile dalla scorsa settimana in versione Linux solo per Ubuntu e Debian, ma con qualche piccolo “trucco” è possibile eseguire il browser anche su Slackware.

Per prima cosa è necessario installare alien (scaricabile da Slacky in formato tgz) per convertire il pacchetto .deb disponibile per Ubuntu in un .tgz per Slackware. Il comando per la conversione è:

$ alien --to-tgz google-chrome-unstable_current_i386.deb

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Slackware 12.2 su Eee PC 701

Stanco delle comodità offerte da CrunchEee, derivata di Ubuntu che utilizzavo da tempo su Eee PC 701, ho deciso di tornare alle origini, sporcandomi di nuovo le mani con il terminale e la cara vecchia Slackware. L’installazione Slackware 12.2 su Eee PC non presenta particolari difficoltà, ed esistono guide ben fatte sull’argomento. A me è bastato collegare un masterizzatore DVD esterno al netbook ed effettuare il boot per procedere con l’installazione di Slack sull’hard disk SSD dell’Asus.

L’unica accortezza in fase di partizionamento/formattazione consiste nella scelta di ext2 come filesystem, lo swap non è necessario e può essere aggiunto successivamente utilizzando un file su una scheda SD. Nella scelta dei pacchetti ho deselezionato tutti i programmi inutili o troppo pesanti: KDE, KDEI (file di lingua del desktop environment), Giochi, sorgenti del kernel.

Come detto l’installazione fila liscia e al termine si ha un sistema completo ma non ancora adatto all’utilizzo ottimale su Eee PC. Ecco i passi necessari a personalizzare Slackware 12.2 per funzionare al meglio sul netbook di Asus.

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Installare un sistema Slackware 12.2 minimale con i tagfiles

Può capitare a volte di voler installare un sistema Slackware minimale, privo di interfaccia grafica e di software accessori che non servono ad esempio per l’utilizzo server. Per portare a termine un’installazione minimale di Slackware 12.2 (e precedenti) è necessario soltanto il primo CD-ROM. Basta avviare l’installazione e al momento della scelta dei pacchetti selezionare soltanto le seguenti serie:

  • a
  • ap
  • d
  • e (opzionale se si vuole installare emacs)
  • l
  • n

Tuttavia per effettuare un’installazione automatizzata, cioè senza intervenire per confermare la scelta dei pacchetti, è necessario utilizzare i cosiddetti tagfiles. Si tratta di semplici file di testo presenti in ogni cartella del CD di Slackware contenente pacchetti tgz che danno istruzioni su cosa fare durante l’installazione.

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Slackware 12.2 RC1 provata su VirtualBox

Oggi ho avuto modo di provare la nuova Slackware 12.2 RC1 scaricando un’immagine DVD del ramo current. Non avendo partizioni da sacrificare ho installato Slack su VirtualBox scegliendo come template “Linux 2.6″ (gli sviluppatori di VirtualBox dovrebbero aggiungere Slack).

Devo dire che è stato bello trovare cfdisk per creare le partizioni e rivedere il setup ncurses di Slackware: passano gli anni ma la semplicità è rimasta la stessa. Unica differenza rispetto a quando ho installato l’ultima volta Slackware (credo fosse una 9.0 che in seguito ho sempre aggiornato senza utilizzare il setup) è la creazione di una USB stick che ora viene proposta come alternativa alla creazione di un floppy di ripristino. Per il resto, anche a sistema avviato, tutto è rimasto esattamente uguale. Con VirtualBox al momento ho riscontrato solo qualche problema con la risoluzione dello schermo di Slack e con il puntatore del mouse.

UPDATE: ho risolto i problemi con la risoluzione dello schermo e il mouse installando le Guest Additions e modificando xorg.conf aggiungendo la risoluzione “1280×1024″.

Wicd 1.5.0 su Slackware 12.1: connessioni WPA senza problemi

Lo ammetto: con il WEP e iwconfig non ho mai avuto problemi a configurare la mia scheda wireless. Anzi su Slackware avevo fino a qualche tempo fa uno script bash che impostava la wlan0 a dovere dopo aver caricato ndiswrapper come modulo. Ma ormai tenere ancora WEP come crittografia è rischioso e così mi sono dovuto convertire a WPA, anche su Slackware. Ho provato a configurare /etc/rc.d/rc.inet1.conf e rc.wireless.conf ma non ho avuto fortuna così ho deciso di piegarmi alla “dura legge della GUI” rivolgendomi all’unica che conosco che funzioni davvero bene per le connessioni WiFi: Wicd.

Per Slackware 12.1 esistono dei pacchetti della versione stabile 1.4.2 che si possono reperire su Slacky ma nel mio caso non hanno funzionato. Ecco perché ho seguito il link riportato sul sito ufficiale di Wicd e ho scaricato e installato il pacchetto realizzato da Robby Workman: wicd 1.5.0 rc10.

Basta installarlo da root con il solito:
installpkg wicd-1.5.0_rc10-noarch-1_rlw.tgz

Poi lanciare il demone:
/etc/rc.d/rc.wicd start

E finalmente da utente semplice avviare il client:
/usr/bin/wicd-client

Se tutto è andato bene nella tray area comparirà un’icona da cui potremo richiamare l’interfaccia grafica per la configurazione della nostra scheda wireless utilizzando sia WEP che WPA per crittografare le comunicazioni con il nostro router/access point.