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Perché l’uccisione di Bin Laden è un fallimento per gli USA

Inutile dire di più rispetto a quanto è stato già detto dai media (soprattutto Twitter) sull’uccisione di Osama Bin Laden, vorrei però sottolineare alcuni aspetti che a mio avviso rendono questa operazione non una vittoria ma un fallimento per gli Stati Uniti e per la lotta al terrorismo.

Cerco di sintetizzare il perché di questa mia affermazione in 5 punti:

  1. L’uccisione di Bin Laden è avvenuta con 10 anni di ritardo rispetto all’11 settembre 2001, un’azione di successo avrebbe dovuto consumarsi immediatamente;
  2. Sarebbe stato molto più utile se avessero catturato Bin Laden, avere a disposizione il nemico pubblico numero 1 e capo di Al Qaeda sarebbe stato certamente un vantaggio strategico fondamentale per gli Stati Uniti. Un nemico morto non porta alcun vantaggio in termini di comprensione delle strategie di attacco di un avversario
  3. Con la morte di Bin Laden ci saranno di sicuro delle ritorsioni da parte di membri di Al Qaeda e jihadisti;
  4. Decapitando la “testa del serpente” di Al Qaeda, come lo ha definito Joe Brennan (capo dell’antiterrorismo USA), le cose si complicheranno in termini di individuazione di possibili strategie del nemico. C’è il serio rischio che chi prenderà il posto di Bin Laden (Ayman al Zawahiri?) sia ancora più difficile da individuare per gli Stati Uniti;
  5. Al Qaeda è una rete, un po’ come Internet, distruggendo uno dei nodi non viene disattivata la rete. Si tratta di una rete decentralizzata e come tale sarebbe stato molto più utile per gli USA tenere sotto controllo il “nodo”, scoprire i collegamenti, tracciare tutte le sue comunicazioni. Conoscendo il suo “rifugio” (coperto dai servizi segreti pakistani?) si sarebbe potuta attivare una sorveglianza capillare, molto più utile dell’eliminazione di Bin Laden.

2 risposte su “Perché l’uccisione di Bin Laden è un fallimento per gli USA”

1) L'uccisione di Osama è evvenuta ora, perchè non gli USA ma bensì il Pakistan l'ha deciso.
2) Osama vivo e quindi processabile sarebbe stato meglio, ma, Osama in alcun modo volle lasciarsi consegnare vivo nelle mani dei nemici.
3) Certo, che con la sua morte, componenti ed affiliati all'organizzazione di Osama, accecati dall'ira cercheranno di vendicarsi: "Occhio X Occhio! Dente X Dente! E' come una partita a Scacchi! così è la vita! ognuno pensandola diversamente dall'altro, cerca sempre di "tirar l'acqua al suo Molino", per non soccombere o per prevalere…
4) Bhè! è stato "decapitato" un "serpente" molto speciale a quanto pare molto "velenoso", uno in meno! come si suol dire… .E poi, si sa che, morto un Papa, se ne fa subito un altro! Inevitabile comunque… .
5) Una sorveglianza capillare della rete di Al Qaeda in territorio Pakistano? molto improbabile! con i servizi segreti pakistani ostili… .Difatti, gli USA hanno optato logicamente all'unica opzione possibile: l'eliminazione fisica del capo-ideologico, fondatore della rete terroristica.

Twitter e Facebook hanno dimostrato di funzionare meglio dei droni. A che scopo? A creare caos e instabilità. Internet è + più economica delle bombe. Gli USA hanno trovato un altro modo per controllare le masse arabe. Per uscire di scena in maniera morbida dallo scenario di guerra però bisogna far fuori il "casus belli".
Al Qaeda è una creatura della CIA ai tempi della guerra fredda e la famiglia Bush era in affari con la famiglia Bin Laden. Meglio avere una bocca chiusa in più.

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