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domenica, 29 agosto, 2010

Sono giorni che mi guardo intorno per trovare un degno sostituto del tema che uso, Simpla widgetized. Sentivo un po’ di stanchezza verso la grafica così ho fatto una ricognizione tra le centinaia di temi per WordPress che incontrassero le mie preferenze. Volevo un tema leggero, semplice (pochi file) e spartano nella grafica, facile da modificare, SEO friendly e aggiornato.

La prima opzione valutata è stata Twenty Ten, il tema di default di WP 3.0. Dalla sua ha il fatto di essere aggiornato con le ultime novità ma la quantità di modifiche da apportargli per renderlo vicino ai miei gusti sarebbero state troppe e avrebbero richiesto la creazione di un child theme. A livello SEO Twenty Ten crea moltissime pagine duplicate (basta pensare che di default in ogni post viene linkata la pagina autore e la pagina degli archivi per data) è tutto sommato piuttosto lento (cosa che non piace affatto a Google) e la modifica dei file è piuttosto complessa a causa delle moltissime funzioni implementate (vedere functions.php per credere). Non è escluso che in futuro possa utilizzarlo ma per ora l’ho scartato.

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salix os

Tutta la distribuzione entra in un unico CD-ROM, ha un solo programma per ogni task, usa due dei desktop environment più leggeri in circolazione, Xfce e LXDE, ed è una delle derivate di Slackware meglio riuscite tra quelle in circolazione. Sto parlando di Salix OS, una distribuzione che forse non aggiunge molto a quanto già visto in distro simili, come ad esempio Zenwalk, ma è davvero ben fatta e curata nei minimi dettagli.

Ho deciso di provarla perché ero in cerca di una Slackware installabile con un solo CD e che avesse qualche comodità in più rispetto all’originale come una gestione avanzata dei pacchetti tramite tool “simil apt” di Debian (Salix utilizza di default slapt-get), degli strumenti grafici per l’amministrazione veloce del sistema e una procedura di installazione che mi permettesse di scegliere che tipo di sistema avere a disposizione. Proprio quest’ultima possibilità risulta molto comoda in fase di setup, Salix OS infatti permette di scegliere se effettuare una “full” installation che consente di avere un sistema desktop completo, una “basic” installation che installa solo Xfce e Firefox come programmi desktop e una “core” installation, ideale per avere un sistema testuale con cui mettere in piedi dei server.

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Ho riscontrato un errore di dpkg durante l’aggiornamento dall’alpha 2 a Ubuntu 10.10 Alpha 3. L’errore si presentava più o meno così:

dpkg: parse error, in file '/var/lib/dpkg/status' near line 42747 package 'virtualbox-3.1':
error in Version string `3.1.6-59338_Ubuntu_karmic': invalid character in revision number
E: Sub-process /usr/bin/dpkg returned an error code (2)

Ho provato inizialmente a eseguire da terminale:

sudo dpkg --clear-avail

Ma non ha sortito alcun effetto positivo, quindi ho dato il comando (suggerito anche sul forum di Ubuntu):

sudo dpkg --configure -a

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Qualche settimana fa ho subito un attacco a un’installazione di OpenX abbastanza datata che avevo installato su un dominio che gestisco. Nella fattispecie si è trattato di una SQL Injection ai danni di OpenX 2.8.1 e l’attacco è stato facilmente individuabile dai suoi effetti: tutti i codici zona erano stati sporcati da iframe che facevano scaricare virus e trojan.

La prima cosa da fare in questi casi è arrestare tutte le campagne attive di OpenX impedendo in questo modo che gli iframe infetti continuino a fornire malware. Nel caso non si riesca ad accedere al pannello di controllo di OpenX sarà necessario andare a “interrompere” la comunicazione tra OpenX e il datbase MySQL utilizzato, in questo modo saremo sicuri che la versione infetta del banner manager smetterà di funzionare e potremo avere tutto il tempo di pulire il database dai codici infetti. Per arrestare la comunicazione con MySQL basterà rinominare il file di configurazione di OpenX oppure aprirlo e cambiare i parametri di accesso al database. Il file di configurazione è presente nella directory “var” di OpenX e cambia nome a seconda del dominio in cui sia stato installato OpenX: se il dominio dove lo abbiamo installato si chiama “www.example.com” il file di configurazione si chiamerà “www.example.com.conf.php“.

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firefox4 beta2 pre

Ieri ho scaricato una nightly build di Firefox 4, per la precisione Firefox 4.0b2pre. Ho fatto qualche prova sia su Ubuntu che su Windows per rendermi conto dello stato dei lavori su FF4 e le mie prime impressioni non sono proprio positive. Esteticamente il lavoro non mi convince, lo spostamento dei “Tabs on Top” non aggiunge molto all’usabilità del browser, sicuramente su Windows (l’ho provato su Windows XP) l’effetto è più gradevole che su Ubuntu grazie a un tema grafico rinnovato.

Su Linux, Ubuntu nel mio caso, il tema è lo stesso di Firefox 3.6 ed eseguendo Firefox 4 senza personalizzazioni i tab non sono neanche posizionati in alto, è necessario un clic destro sulla toolbar dei menu per abilitare l’opzione “Tabs on Top” (come si vede dallo screenshot).

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snowbreeze ipsw

Per chi ha un iPhone 3GS con iPhone OS 3.1.2 jailbrekkato con blackra1n è possibile da subito passare a iOS 4 mantenendo il jailbreak. Il tutto è stato ampiamente spiegato su Redmondpie qualche mese fa quando ancora non era disponibile la versione finale di iOS 4 ma posso confermare che le istruzioni vanno ancora bene.

La procedura è eseguibile su Windows ricorrendo al programma sn0wbreeze che permette di creare un “custom firmware” di iOS 4 mantenendo il precedente jailbreak e soprattutto Cydia per l’installazione di programmi aggiuntivi utilizzando i repository disponibili sul programma di Saurik.

Voglio sintetizzare schematicamente i passi da compiere affinché vada tutto bene nella procedura di jailbreak di iOS 4.

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ps3 exploit loader

Il primo exploit per PS3 è vicino. No, non è stato Geohot che da mesi sostiene di aver trovato il modo di installare un custom firmware su PlayStation 3, bensì un altro hacker, StreetskaterFU, che sul suo blog ha rilasciato un exploit loader.

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