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Hacking

Già possibile attivare Windows 7 Ultimate RTM con Hazar Activator

Sta circolando nel forum di My Digital Life il primo crack funzionante per attivare Windows 7 RTM. È stato realizzato da Hazar utilizzando un metodo interessante anche se, tutto sommato, simile a quanto già accadeva con Vista. Come spiegato a pagina 63 del thread da Hazar stesso:

This is based on Vista loader, and basically I have used grub4dos and integrated a menu.lst file in it, which cotains a command to boot vista with the acpi function which loads a SLIC table, and I’ve hardcoded the slic into GRLDR by using a “sandwich” batch file I made (copy loader part1 + SLIC + part2 and combie in binary mode, lets me me expermiment with different OEM’s with ease). So yes I load the SLIC table using grub4dos’s inbuilt acpi function and then just used an SLP 2.0 HP cert and the Windows 7 ultimate leaked product key

In pratica, è stato inserito in GRLDR di grub4dos sia il menu.lst idoneo a effettuare il boot di Seven, sia la SLIC table adatta a ingannare il sistema, facendogli credere di essere installato su un PC OEM originale. Come detto, il metodo è praticamente uguale a quanto già accadeva con Vista e il System Locked Preinstallation.

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Ubuntu

Multiboot: installare Windows 7 dopo XP e Ubuntu

Windows 7 è un buon sistema, un Vista second edition fatto bene, dunque vale la pena provarlo, anche sui netbook. L’ho testato sul mio nuovo Samsung NC10 e devo dire che in quanto a performance e usabilità si piazza un gradino sopra a XP. L’unica grossa “fregatura” se si vuole installarlo in multiboot con altri sistemi operativi è il boot loader di Windows 7. Microsoft ce l’ha messa tutta per renderlo completamente differente da quello di XP e decisamente restio a coabitare con altri sistemi.

Ecco la situazione che ho dovuto affrontare: Windows 7 installato come terzo S.O. dopo XP e Ubuntu 9.04, con GRUB installato nel master boot record (MBR) e utilizzato per avviare i diversi sistemi.

In fase di installazione, Windows 7 non chiede nulla sulla presenza di altri sistemi e installa il suo boot loader nel master boot record, eliminando GRUB. Ma non è tutto, Seven installa nella root della partizione di Windows XP il suo boot manager bootmgr, e la cartella “boot” contenente i file necessari al boot loader. In questo modo però formattando la partizione di XP, si perderà la possibilità di avviare Windows 7.

Ma andiamo per gradi: la prima cosa da fare dopo l’installazione di Seven è riavere un boot loader degno di questo nome, cioè reinstallare GRUB.

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Ubuntu

Ubuntu 9.04: una distribuzione di passaggio senza grandi novità

La uso sul notebook dalla prima alpha, quindi penso di poter dare un giudizio abbastanza misurato su Ubuntu 9.04 dicendo che questa distribuzione non aggiunge novità sostanziali rispetto a Ubuntu 8.10.

A livello desktop a parte il nuovo sistema di notifiche, di cui penso chiunque avrebbe potuto fare a meno, non è stato aggiunto molto. Certo c’è un miglioramento nei tempi di avvio, di cui Matt Cutts ha cantato le lodi, ma voglio vedere quanti utenti se ne accorgeranno. L’impressione è che i cicli di rilascio serrati, a cui Ubuntu ha abituato tutti, non permettano al team di sviluppo di introdurre novità sostanziali, che possano davvero apportare dei miglioramenti nell’utilizzo giornaliero del sistema. Anche vedendo gli obiettivi di Karmic Koala sembra quasi che ormai i tempi di avvio e il funzionamento sui netbook siano obiettivi chiave per “sfondare” tra gli utenti desktop.

Penso invece che gli obiettivi di Ubuntu debbano essere altri e cioè:

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Windows

Windows 7 Beta build 7000: impressioni di utilizzo

Nonostante i rallentamenti di cui tutti si sono lamentati, sono riuscito a scaricare gli oltre 2GB di Windows 7 Beta in un’oretta venerdì sera e oggi, finalmente, ho avuto modo di testare il sistema su VirtualBox. L’installazione è andata liscia, in mezz’ora circa tutto è terminato correttamente. Ho destinato 15GB di hard disk e 512MB di RAM quindi una configurazione tutto sommato modesta.

Rispetto alla precedente build che avevo provato tempo fa, l’unica differenza in fase di installazione è stata la richiesta di creazione di un HomeGroup, con la possibilità di scegliere quali risorse condividere in LAN e l’impostazione di una password per accdere alle condivisioni.

Per quanto riguarda invece il sistema vorrei mettere in evidenza alcune caratteristiche, magari di poco conto, che mi sono saltate all’occhio:

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Hacking

Windows 7 build 6801 provato su VirtualBox

Windows 7 6801 taskbar hack

Ho avuto modo di provare Windows 7 build 6801, per intenderci la versione distribuita alla PDC 2008, su VirtualBox. Ancora non mi sento pronto a dare un giudizio complessivo sul sistema, per ora mi accontento di suggerire qualche “dritta” per far girare Seven adeguatamente come guest.

  • Il template scelto per la creazione della macchina virtuale guest è Windows Vista
  • 20GB di disco rigido e 512MB di RAM sono più che sufficienti a far girare Windows 7 senza problemi
  • Per dare al sistema connettività è necessario variare la scheda ethernet emulata da VirtualBox impostando una Intel Pro/1000 MT. Con la configurazione in NAT del sistema guest questo è sufficiente a far andare in rete Windows 7.

Per il resto funziona tutto egregiamente. Una nota a parte, che esula dalle tematiche relative alla virtualizzazione di Windows 7, merita invece l’hack distribuito da Rafael Rivera che abilita alcune funzionalità della taskbar di Windows 7 build 6933: posso dire che funziona ma non aggiunge nulla di eccezionale come potete vedere dallo screenshot.