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Linux Software

Intervista a RMS //Richard Matthew Stallman//

Su LinuxDevCenter è apparsa un’intervista al grande Richard Stallman realizzata da Federico Biancuzzi (giornalista dell’ottima rivista Linux&Co).

Molte le domande su cui Stallman non ha mancato di fornire risposte interessanti.


Una domanda in particolare ha evidenziato i contrasti tra il padre del progetto Gnu e Linus Torvald (creatore del kernel Linux). Biancuzzi ha chiesto a RMS come valuti l’utilizzo da parte di Torvald di un software proprietario BitKeeper per la gestione distribuita delle modifiche ai sorgenti del kernel.


Ecco il botta e risposta (in inglese) tra Biancuzzi e RMS:

FB: GNU/Linux (the complete OS!) is probably the most known free software project. What do you think about the fact that Linux (the kernel!) uses a proprietary program to manage its source code?


RMS: It is unfortunate when anyone uses proprietary software. Using it publicly for the development of a prominent free software package is particularly unfortunate, because it sets a bad example for the community.


FB: Isn’t there any free alternative under development?


RMS: There are already free programs that do the same basic job. Linus Torvalds feels they are not convenient enough, and he values convenience more than he values standing firm for freedom. I think that is leading the community in the wrong direction.


As part of the GNU Project, Tom Lord is developing a new free source control system called Arch, which we hope will outdo the proprietary ones. But just because we are competing with proprietary software on issues of technical merit doesn’t mean we think people should choose the program for source control based on technical qualities alone. That would mean assigning zero value to freedom itself. If you value freedom, you will resist the temptation to use a program that takes away your freedom, whatever technical advantages it may have.


Tratto da: Freedom, Innovation, and Convenience: The RMS Interview

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News Security

Santy, il worm che colpisce phpBB

Il weblog di F-secure è stato il primo a dare l’allarme. Un nuovo worm sta colpendo milioni di siti. Questa volta infatti non sono i computer degli utenti a essere il bersaglio dell’attacco ma i server che ospitano forum basati sul software opensource phpBB.

Sfruttando delle vulnerabilità di phpBB, Santy (questo il nome dato al worm) riesce a conquistare il controllo dei siti vittima, attua un defacement sostituendo all’home page dei siti colpiti questo messaggio: “This site is defaced!!!” NeverEverNoSanity.


La particolarità di Santy è che per individuare i bersagli da colpire utilizza Google. Inserendo nel campo di ricerca del polare search engine inurl:phpbb inurl:viewtopic il worm ottiene gli indirizzi dei siti da colpire e procede all’attacco.

Per dare un’idea dei siti defacciati fino ad ora i programmatori della F-secure hanno utilizzato MSN Search Engine, il motore di ricerca Microsoft.

Ecco il risultato della ricerca effettuata utilizzando la frase “This site is defaced!!!” NeverEverNoSanity.

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News Windows

Microsoft acquisisce Giant Antispyware

La notizia giunge a sorpresa: Microsoft ha acquistato la GIANT Company Software Inc produttrice di un noto software antispyware.

Sebbene fosse nell’aria un’offensiva da parte del colosso di Redmond contro la piaga degli spyware, finora si era sempre pensato che i programmatori Microsoft volessero realizzare un prodotto proprio. L’acquisto di Giant consente invece di accelerare i tempi usufruendo di un prodotto maturo come Giant Antispyware, che a detta della press release rilasciata da MS verrà integrato in Windows.

Tra meno di un mese gli utenti dei sistemi Microsoft potranno utilizzare una beta del software antispyware. Si legge infatti dal comunicato: “ Microsoft plans to make available to Windows customers a beta version of a spyware protection, detection and removal tool, based on the GIANT AntiSpyware product, within one month“.
L’acquisizione di Giant segue un’altro importante acquisto avvenuto diversi mesi fa. Ricordiamo infatti come il 10 Giungno 2003, Microsoft abbia acquisito la Gecad Software, società produttrice di soluzioni antivirus con sede a Bucarest.

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Hacking News Software

P2P in sole 9 righe di codice

Slashdot come al solito offre ottimi spunti. Un botta e risposta tra un professore di informatica di Princeton e un giovane programmatore Canadese ha prodotto il più piccolo programma di file sharing mai concepito: solo 9 righe di codice.

Inizialmente il professor Ed Felten di Princeton coadiuvato dallo studente J. Alex Halderman ha realizzato quello che sembrava essere la più piccola applicazione P2P al mondo. TinyP2P, questo il nome del programma, è racchiuso in sole 15 righe di codice in linguaggio Python. Lavora sul protocollo HTTP e sul protocollo XML-RPC e non consente l’utilizzo su network molto estesi.
Ecco il listato:

# tinyp2p.py 1.0 (documentation at http://freedom-to-tinker.com/tinyp2p.html)
import sys, os, SimpleXMLRPCServer, xmlrpclib, re, hmac # (C) 2004, E.W. Felten
ar,pw,res = (sys.argv,lambda u:hmac.new(sys.argv[1],u).hexdigest(),re.search)
pxy,xs = (xmlrpclib.ServerProxy,SimpleXMLRPCServer.SimpleXMLRPCServer)
def ls(p=""):return filter(lambda n:(p=="")or res(p,n),os.listdir(os.getcwd()))
if ar[2]!="client": # license: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0
  myU,prs,srv = ("http://"+ar[3]+":"+ar[4], ar[5:],lambda x:x.serve_forever())
  def pr(x=[]): return ([(y in prs) or prs.append(y) for y in x] or 1) and prs
  def c(n): return ((lambda f: (f.read(), f.close()))(file(n)))[0]
  f=lambda p,n,a:(p==pw(myU))and(((n==0)and pr(a))or((n==1)and [ls(a)])or c(a))
  def aug(u): return ((u==myU) and pr()) or pr(pxy(u).f(pw(u),0,pr([myU])))
  pr() and [aug(s) for s in aug(pr()[0])]
  (lambda sv:sv.register_function(f,"f") or srv(sv))(xs((ar[3],int(ar[4]))))
for url in pxy(ar[3]).f(pw(ar[3]),0,[]):
  for fn in filter(lambda n:not n in ls(), (pxy(url).f(pw(url),1,ar[4]))[0]):
    (lambda fi:fi.write(pxy(url).f(pw(url),2,fn)) or fi.close())(file(fn,"wc"))



Per tutta risposta Matthew Skala, insoddisfatto del risultato di Felten, ha prodotto un programma di sole 9 righe di codice scritto nel linguaggio Perl. Si tratta di Molester, probabilmente il più piccolo programma di file sharing mai realizzato.
Ecco il listato:

$p=shift;$a=shift;i(shift);use Socket;socket S,PF_INET,SOCK_STREAM,6;
bind S,&a($a);listen S,5;$/=undef;while(@ARGV&&($_="$p $a f".shift)||
accept(C,S)&&($_=)&&close C){m!^(.*?) (.*?) ([e-i])([^/]*)/(.*)$!s&&
$1 eq$p&&&$3($2,$4,$5);}sub e{open F,'>',$_[1];print F $_[2];close F}
sub f{&s($_,@_)foreach keys %k}sub g{open(F,'<',$_[1])&&&s($_[0],$a,
"e$_[1]",);close F}sub h{&s($_[0],$_,'i')foreach keys %k}sub i{$k{
$_[0]}=1}sub a{$_[0]=~/^(.*):(\d+)$/&&$2>2e3&&sockaddr_in($2,inet_aton(
$1))}sub s{socket X,PF_INET,SOCK_STREAM,6;$w=shift;if(connect X,&a($w)
){print X "$p $_[0] $_[1]/$_[2]";close X}else{undef $k{$p}}}
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Linux Security Software

XLiveCd: ovvero come amministrare una Linux box da Windows e vivere felici

Oggi è stata pubblicata su ZeusNews una mia guida su XLiveCd e l’amministrazione da Windows di una Linux box tramite ssh: Una Linux box su Windows.


Per i lettori del blog ecco uno screen shot del server X su Windows e della console che amministra Knoppix


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News Software

Firefox è stato scaricato 10.000.000 di volte !!!

A poco più di un mese dal rilascio della versione 1.0 (resa disponibile il 9 novembre 2004), Mozilla foundation ha annunciato l’ennesima vittoria per Firefox.

Il browser opensource è stato scaricato 10 milioni di volte in poco più di un mese, andando molto oltre le più rosee aspettative dei suoi creatori.

Si diffondono intanto delle varianti molto utili sia di Firefox che del mail client Thunderbird e del caldendario Sunbird. Si tratta di Portable Firefox, Portable Thunderbird e Portable Sunbird, versioni “installabili” su pen drive usb e utilizzabili dunque su qualsiasi pc semplicemente connettendo la propria chiavetta usb.

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Software

Gli Incredibili

Per chi non lo sapesse dal 26 novembre in tutti i cinema italiani è uscito un capolavoro: Gli Incredibili.
Realizzato dalla Pixar, guidata da Steve Jobs (fondatore della Apple), il film è solo l’ultimo di una serie di grandi successi ottenuti dalla casa di animazione: Toy Story (1995), A Bug’s Life (1998), Toy Story 2 (1999), Monsters, Inc. (2001) and Finding Nemo (2003).

Ne Gli Incredibili la tecnologia di animazione digitale raggiunge un livello eccezionale. Viene spontaneo chiedersi quali software hanno permesso la realizzazione tecnica del lungometraggio. Cercherò di darne una breve descrizione utilizzando le poche informazioni raccolte dal sito della Pixar e da altri siti web che hanno dedicato spazio a questo argomento, primo tra tutti la versione americana di PcWorld.

La prima sorpresa è che i disegnatori della Pixar usano Photoshop per disegnare “staticamente” i personaggi dei propri film, almeno così dice PcWorld. Ma chiaramente il software dell’Adobe svolge soltanto una piccola parte del lavoro portato avanti dalla Pixar per produrre un film.
Gli altri software sono tecnologie proprietarie dello studio sviluppate sin dal 1986:

  1. Marionette: un software in grado di animare e modellizzare, in pratica il cuore di ogni lungometraggio animato
  2. Ringmaster: una specie di software gestionale in grado di organizzare e tenere sotto controllo il lavoro di tutta l’equipe coinvolta nella realizzazione del film.
  3. RenderMan11: un software di rendering per realizzare immagini di sintesi realistiche. E’ l’unico programma che viene concesso in licenza anche a terzi e dunque utilizzato da altri studios.


La tecnica di rendering consiste nel generare un’immagine a partire da una descrizione tridimensionale di un oggetto. In pratica con Marionette i programmatori Pixar creano i modelli 3D dei personaggi e con Renderman gli danno vita. Tra l’altro il software Renderman è soltanto una implementazione dello standard per la descrizione 3D fotorealistica elaborato dalla Pixar e denominato RenderMan Interface Specification. Tutti i dettagli dello standard sono spiegati in un .pdf

Il processo di rendering è il più impegnativo in termini di potenza di elaborazione richiesta e viene portato a termine grazie all’utilizzo di un cluster di computer molto potenti. In pratica in un cluster la potenza di calcolo viene distribuita tra più elaboratori che lavorano in parallelo su un processo.

Pixar ha utilizzato per il rendering de Gli Incredibili ben 2000 server di tipo RackServer e IBM BladeCenters.

Chi volesse familiarizzare con la modellizazione 3D utilizzando software libero rilasciato sotto licenza GPL potrà provare Blender disponibile nella pagina del download per Windows, Linux, FreeBsd, Solaris e MacOsX.

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