Installare e usare GoogleCL su Ubuntu

GoogleCL (Google command line tool) è uno strumento lanciato da Google per interagire con i propri servizi da linea di comando. I servizi al momento accessibili sono Blogger, Calendar, Contacts, Docs, Picasa e YouTube.

Il Google command line tool è sostanzialmente uno script Python che tuttavia non è possibile usare completamente in un ambiente testuale, per accedere ai servizi di Google è necessario effettuare un’autenticazione tramite browser al proprio Google Account. Ma andiamo per gradi e vediamo innanzitutto come installare GoogleCL su Ubuntu 10.04.

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Eliminare il suono delle vuvuzela con Ubuntu

vuvuzela

A qualcuno piacciono, altri le odiano ma è indubbio che siano il vero tormentone dei Mondiali di calcio 2010, sto parlando delle vuvuzela, le trombe sudafricane che vengono suonate ininterrottamente durante le partite.

Da qualche giorno si stanno sprecando gli howto su come eliminare il suono delle vuvuzela, il tutorial più completo che ho trovato è quello pubblicato su Felix’s Blog che descrive come filtrare le vuvuzela utilizzando Fedora. Ho cercato di adattarlo su Ubuntu 10.04 e la procedura è abbastanza semplice. In sintesi, una volta installati i programmi necessari su Ubuntu e configurati adeguatamente per il filtrare le frequenze delle vuvuzela, basterà collegare l’uscita audio della televisione all’entrata audio del computer e collegare l’uscita del PC a delle casse per diffondere il suono filtrato.

Vediamo quali sono i passi da seguire:

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Aggiornamento a Ubuntu 10.10 Alpha 1 su Eee Box B202

La marcia verso Maverick Meerkaat è già partita con l’arrivo qualche giorno fa di Ubuntu 10.10 Alpha 1. A dispetto delle volte scorse in cui ho effettuato aggiornamenti a partire dalla alpha 2 o alpha 3, questa volta ho deciso di partire subito con Maverick sacrificando l’Eee Box B202.
L’aggiornamento da Ubuntu 10.04 a Ubuntu 10.10 Alpha 1 non è stato proprio semplicissimo come al solito.

Ho provato a effettuare l’upgrade dando il solito comando:

sudo update-manager -d

Ma non ottenevo alcun avviso della versione alpha di Maverick Meerkaat a cui aggiornare.

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Ripristinare GRUB2 su Ubuntu

In un post di qualche mese fa avevo spiegato come reinstallare GRUB ma le istruzioni non valevano per GRUB2 e visto che ultimamente mi sono trovato a dover ripristinare il bootmanager su Ubuntu 10.04 ho deciso di appuntarmi qui le istruzioni che consentono di mettere tutto a posto. In giro si trovano molti howto ma a me le spiegazioni fornite non hanno funzionato, quindi ecco le mie istruzioni, debitamente provate e funzionanti.

Per eseguire tutta la procedura di ripristino di GRUB2 occorre una LiveCD o LiveUSB di Ubuntu (io ho usato Ubuntu 9.10 ma volendo si può usare qualsiasi LiveCD Linux). Avviamo la versione Live di Ubuntu, apriamo un terminale e digitiamo:

sudo -i

In questo modo diventeremo root e non dovremo dare il sudo difronte ai comandi. A questo punto dobbiamo individuare la partizione su cui ripristinare GRUB2 con fdisk:

#fdisk -l

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Installare Ubuntu in RAID con Salamander

L’installazione di Ubuntu in RAID non è proprio alla portata di tutti. Con Ubuntu 9.10 le cose sono migliorate molto rendendo l’operazione piuttosto semplice anche se è necessario scaricare l’alternate CD e dunque non è possibile utilizzare Ubiquity per l’installazione.

Da qualche giorno però le cose sono cambiate grazie al prezioso contributo di Eric Bishop che ha realizzato una versione modificata di Ubiquity che permette di installare Ubuntu 9.10 in RAID con una GUI davvero semplice. Il nome del progetto è Salamander
e si tratta di una ISO di Ubuntu 9.10 che include le modifiche a Ubiquity per l’installazione “visuale” in RAID.

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Installare Ubuntu con PXE usando un server Windows

Scenario: vogliamo installare Ubuntu via rete come macchina virtuale in VirtualBox utilizzando un server Windows che renda disponibile l’immagine di installazione della distribuzione. Il vantaggio di una soluzione del genere consiste nella possibilità di non dover avere alcun CD o immagine ISO disponibile in locale per installare Ubuntu, tutta la procedura di installazione della distribuzione avverrà via rete, contattando il server remoto che renderà disponibili i file necessari.

Per rendere possibile l’installazione via rete di Ubuntu dovremo trasformare un PC con Windows in un server PXE (Preboot Execution Environment).

Vediamo i passi necessari per allestire il server PXE su Windows.

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