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Compilare Chrome OS su Ubuntu 9.10

Il team di sviluppatori di Google Chrome OS ha preso la decisione di non rilasciare un’immagine binaria del sistema operativo. Una ISO avviabile sarebbe stata molto utile per provare Chrome OS ma a disposizione degli utenti non è arrivato nulla più che i sorgenti e una procedura di compilazione decisamente non alla portata di tutti.

Nonostante questo, va detto che con un po’ di buona volontà è possibile compilare Chrome OS su Ubuntu e su molte altre distribuzioni. Ho voluto provare tutta la procedura di compilazione e generazione di un’immagine sul mio fido Samsung NC10, utilizzando come sistema Ubuntu 9.10 Karmic Koala.

Di seguito voglio sintetizzare, prendendo come base la guida ufficiale, i passi da compiere su Ubuntu per generare un disco .vmdk, utilizzabile per avviare Chrome OS con Vmware o VirtualBox (quest’ultimo è in grado di utilizzare senza problemi i .vmdk).

La prima cosa da fare è scaricare i pacchetti essenziali per far andare a buon fine la compilazione dei sorgenti di Chromium OS:

$ sudo apt-get install subversion pkg-config python perl g++ g++-multilib bison flex gperf libnss3-dev libgtk2.0-dev libnspr4-0d libasound2-dev libnspr4-dev msttcorefonts libgconf2-dev libcairo2-dev libdbus-1-dev

Fatto questo ecco i passaggi veri e propri per compilare i sorgenti:

  • Scaricare il tarball dei sorgenti, chromiumos-0.4.22.8.tar.gz, e decomprimerlo nella propria home directory, o dove si vuole
  • Posizionarsi nella directory dei sorgenti appena estratta e andare nella directory “scripts” in questo modo:
    cd ~/chromiumos/src/scripts
  • Creare con debootsrap un ambiente Ubuntu all’interno del quale avverrà la compilazione:
    ./make_local_repo.sh
  • Creare l’ambiente chroot dove andremo a compilare Chromium OS:
    ./make_chroot.sh
  • Scaricare i binari del browser Chromium
  • Creare la cartella “~/chromiumos/src/build/x86/local_assets” e copiare all’interno lo zip con i binari del browser Chromium rinominando il file .zip come “chrome-chromeos.zip”
  • Entrare nell’ambiente di compilazione effettuando un chroot:
    ./enter_chroot.sh
  • A questo punto, sempre dall’ambiente chroot diamo inizio alla compilazione vera e propria che si effettua eseguendo due script sh:
    ./build_platform_packages.sh
    ./build_kernel.sh
  • Terminata correttamente la compilazione potremo finalmente generare l’immagine di Chrome OS:
    ./build_image.sh
  • Se tutto sarà andato per il verso giusto un messaggio comparirà a schermo al termine della generazione dell’immagine:

    Done. Image created in /home/nostroutente/trunk/src/build/images/999.999.32409.084214-a1
    To copy to USB keyfob, outside the chroot, do something like:
    ./image_to_usb.sh –from=~/chromeos/src/build/images/999.999.32409.084214-a1 –to=/dev/sdb

    To convert to VMWare image, outside the chroot, do something like:
    ./image_to_vmware.sh –from=~/chromeos/src/build/images/999.999.32409.084214-a1

    A noi interessa il secondo comando che creerà un disco .vmdk che potremo copiare su una pendrive e usare come disco di una nuova macchina virtuale creata per provare Chromium OS.

    Devo dire per completezza che tutto il processo visto in precedenza non porta ad avere un sistema che possa meravigliare l’utente in quanto a funzionalità. La versione di Chromium OS creabile a partire dai sorgenti è davvero scarna e, fatta eccezione per il login al sistema attraverso un Google account, non presenta alcuna novità degna di nota. Attualmente, se proprio si vuole un assaggio di una distribuzione Linux che sfrutti il “cloud computing” e abbia qualche idea interessante al suo interno si può provare JoliCloud.

    Detto questo, aspetto di vedere quali saranno i miglioramenti di Chrome OS nei prossimi mesi e mi auguro sia possibile a breve poter scaricare una ISO avviabile che ne permetta l’utilizzo a un pubblico più vasto.

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