Leggevo poco fa su Techcrunch della modifica apportata da Twitter sul tag title delle pagine degli utenti. Andando a vedere il tag title la struttura è adesso la seguente (prendo ad esempio la mia pagina):

Matteo Campofiorito (matteoca) on Twitter

mentre i precedenza era del tipo:

Twitter / matteoca

Basta inserire nella search box di Google “cache:twitter.com/matteoca” per vedere la versione precedente del tag title. Tutto questo ha implicazioni buone per un certo punto di vista, cattive per un altro.

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Per molti sarà la scoperta dell’acqua calda ma, per esperienze passate, sono molti gli utenti di WordPress alla ricerca di plugin SEO efficaci per WordPress. A questo proposito volevo condividere la mia short list dei cinque plugin che, a mio avviso, sono indispensabili per chi voglia migliorare l’ottimizzazione sui motori di ricerca del proprio blog.

Di seguito i magnifici cinque:

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In questi giorni sto continuando a provare WordPress 2.7. Le novità sono davvero molte e, ad esempio, l’inclusione della funzione “sticky” per mettere in rilievo i post, l’aggiornamento automatico o i commenti threaded, sono la dimostrazione di come il team di sviluppo aggiunga di versione in versione le migliori feature di plugin realizzati da terze parti. Nonostante tutto però in WordPress continua ad esserci una grossa mancanza: l’inclusione di funzioni SEO.

Pensate che comodità sarebbe avere funzionalità come quelle fornite da Headspace2 o All in One SEO Pack disponibili senza installare plugin esterni. Dico questo perché ogni volta che c’è un aggiornamento di versione i plugin SEO hanno bisogno di update che ne consentano il corretto funzionamento. Personalmente sto riscontrando incompatibilità tra WordPress 2.7 (scaricata da svn) Headspace2 3.6.2.

In particolare, nonostante quasi tutto sia stato aggiornato dall’ottimo John Godley, ancora non è possibile inserire tag nelle pagine statiche di WordPress. Chissà forse con WordPress 2.8 ci saranno novità in campo SEO?

Negli ultimi tempi si sta parlando sempre di più di Facebook, ma per ora la discussione riguarda le potenzialità a livello “sociologico” del social network e poco le potenzialità a livello SEO. Solo qualche giorno fa mi è capitato di leggere un articolo interessante a proposito su SearchEngineJournal e penso che la strada da battere per chi vuole sfruttare Facebook per l’ottimizzazione sui motori di ricerca sia la creazione di pagine.

I gruppi sono uno strumento potente a livello di marketing mentre le pagine possono avere potenzialità anche a livello SEO. Una pagina in Facebook ha una URL search-engine-friendly e può essere pubblicata diventando visibile a tutti, crawler dei motori compresi.

I link inseribili hanno tutti il nofollow e al momento le pagine non figurano proprio bene nelle SERP (per usare un eufemismo) ma hanno un tag title e una description (gli unici veri meta tag da considerare?), oltre alla possibilità di aggregare contenuti su uno stesso argomento. Tutto questo basta a renderle appetibili?

La domanda andrebbe fatta a chi si occupa tutti i giorni di ottimizzazione per i motori di ricerca ma, a mio modesto parere, troppo poco stanno facendo i SEO specialist per sfruttare un social network “potente” come Facebook in cui le pagine potrebbero essere la vera chiave per campagne SEO mirate.

In questi giorni sto testando dei plugin che mi permettano di migliorare la SEO di un blog WordPress. I migliori dopo diverse ricerche si stanno rivelando HeadSpace2 e SEO Title Tag.

HeadSpace2 è una soluzione “tutto in uno” simile a All in One SEO Pack ma più completa e soprattutto attivamente sviluppata. Consente di agire sul title tag dei post, delle pagine, delle categorie oltre che sulla description e sulle keyword. Inoltre il plugin permette di attivare dei moduli su singole pagine o sull’intero sito. Ad esempio si può inserire il tracking code di Google Analytics senza inserire nulla a mano nel template, oppure può essere aggiunta la possibilità di inserire i tag nofollow e noindex in fase di editing dei post per evitare il crawling da parte dei bot dei motori di ricerca.

Va detto che HeadSpace2 per funzionare non ha bisogno di alcuna modifica al file header.php del proprio template, basta che sia presente wp_head in header.php.

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