Ubuntu Tweak bannato da Google?

domenica, 26 ottobre, 2008

Da ieri mi sono accorto che Google ha inserito nella blacklist dei siti pericolosi ubuntu-tweak.com. Se provate a cercare “ubuntu tweak” i risultati nella SERP riportano accanto al sito ufficiale la seguente frase: “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer“.

Se poi si prova ad andare comunque sul sito utilizzando Firefox compare una schermata minacciosa che avverte: “Avviso- se visiti questo sito il tuo computer potrebbe subire danni”. Nella pagina di diagnostica di Google per ubuntu-tweak.com si leggono le motivazioni:

Delle 139 pagine che abbiamo testato sul sito negli ultimi 90 giorni, 2 pagine hanno causato il download e l’installazione di software dannosi senza l’autorizzazione dell’utente. L’ultima volta in cui Google ha visitato questo sito è stato il 2008-10-24, mentre l’ultima volta in cui sono stati rilevati contenuti sospetti su questo sito è stato il 2008-10-24. I software dannosi includono: 3 worm(s), 1 exploit(s). Infezione riuscita causando una media di 7 nuovi processi nel computer di destinazione. Il software dannoso è presente in 2 domini, tra cui fql10.cn, sgl10.cn. 1 domini sembrano operare da intermediari per la distribuzione di malware ai visitatori di questo sito, tra questi itsun.com.

Evidentemente gli annunci adsense che vengono visualizzati sul sito devono essere stati “infettati” comunque il tool risulta pulito. Speriamo Google rimuova presto l’avviso che rischia di allontanare molti utenti da Ubuntu Tweak, uno tra gli strumenti più utili per personalizzare Ubuntu e non solo. In ogni caso scaricandolo da Google Code non ci sono problemi.

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Google Chrome: prime impressioni

martedì, 2 settembre, 2008

Sto provando Google Chrome da qualche minuto e l’impressione è buona. La velocità di caricamento delle pagine è notevole, l’interfaccia grafica è minimalista in pieno stile Google, la navigazione in incognito sembra fare il suo dovere. Due cose che mi piacciono in particolare sono le traduzioni scelte: “Roba da smanettoni” (finalmente questa categoria trova il suo riconoscimento) e “Statistiche per nerd“.

Queste ultime sono delle statistiche che permettono di analizzare l’utilizzo di memoria, utile proprio per veri nerd. Da “Roba da smanettoni” invece mi sarei aspettato qualcosa di più: un esempio sono le impostazioni di un proxy che si appoggiano a Internet Explorer.

Per ora il fiore all’occhiello imho sono il Task Manager integrato (richiamabile con la combinazione SHIFT+ESC oppure da tasto destro sulla barra di Chrome) che permette di killare i tab singolarmente e la Navigazione in incognito (una scheda in incognito si apre con CTRL+SHIFT+N). Eventualmente basta cliccare su un link con il tasto destro per aprire una URL in incognito.

Per il resto penso che per me, come per molti smanettoni, Firefox sia diverse spanne avanti. Non c’è paragone in termini di personalizzazione, il browser Mozilla esce a testa alta dal confronto. Anche Internet Explorer 8 e Opera 9 sono molto più completi ma il minimalismo di Chrome e alcune idee azzeccate sono decisamente un buon punto di partenza. Chissà che l’entrata in campo di Google non riesca a infrangere la “monocultura dei browser” di cui parlavo solo ieri.

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Primi passi con Google App Engine

sabato, 12 aprile, 2008

Con mia grande sorpresa ho ricevuto venerdì un invito per provare Google App Engine. Non conosco Python quindi dubito di riuscire a realizzare qualcosa di buono, ma nel frattempo ho creato l’ID della mia prima web application (me ne rimangono ancora 2) e sto leggendo attentamente la getting started guide.
Tutto il processo di sviluppo della propria applicazione e l’upload della stessa sono possibili grazie al Software Development Kit messo a disposizione da Google. Nell’SDK è integrato anche un framework chiamato webapp, ma volendo si può usare anche Django, CherryPy e altri popolari framework.

Chissà, magari è la volta buona per imparare qualcosa di Python ;)

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