VirtualBox: avviare una macchina da pen drive USB
sabato, 20 febbraio, 2010
L’avvio di una virtual machine da pen drive USB non è stato ancora introdotto in VirtualBox. Come fare allora per provare se il trasferimento di una ISO di una distribuzione Linux (o di Windows 7) è avvenuto correttamente su pen drive e se il dispositivo è “bootable” utilizzando il software di virtualizzazione di Sun/Oracle?
Esiste un “escamotage” per avviare da pen drive USB con VirtualBox e voglio riportare di seguito i passi necessari su Linux e Windows, in modo da non dimenticarmi la procedura.
Modificare i tag HTML di un messaggio in Thunderbird
domenica, 14 febbraio, 2010
Cercando di riprodurre un “presunto” bug nel mail client dell’iPhone (che per ora si è rivelato non funzionante) ho avuto la necessità di modificare l’HTML di una mail scritta con Thunderbird. La modifica dell’HTML è permessa nel mail client di Mozilla solo per il tag <body>, cioè per il corpo del messaggio: basta creare una nuova mail e cliccare su “Inserisci\HTML” per poter inserire qualsiasi tag HTML nel testo del messaggio.
Nel mio caso avevo necessità di modificare il contenuto del tag <head> per poter inserire un meta refresh che puntasse a un file di testo.
Come provare Google Buzz subito
mercoledì, 10 febbraio, 2010
Google in queste ore sta abilitando Buzz su moltissimi account Gmail. Nelle prime ore di vita del servizio è apparso chiaro come siano stati privilegiati gli utenti che usano l’iPhone o smartphone con Android. Già ieri sera, a poche ore dall’annuncio, io stesso mi sono visto abilitato Buzz accedendo a Gmail dall’iPhone.
Attualmente mi è stato abilitato anche accedendo da PC, quindi ritengo che a breve quasi tutti gli account potranno usare “la risposta a Twitter” (o ancor meglio a Friendfeed, viste le possibilità di Buzz) di Google. Se però siete impazienti di provare Buzz e non volete attendere potete modificare lo user agent di Firefox facendolo apparire come se fosse Safari su iPhone OS. In questo modo, quando accederete al vostro account Gmail è molto probabile che Google vi abiliti Buzz.
NirLauncher: le utility NirSoft e Sysinternals su pen drive
sabato, 6 febbraio, 2010
Nir Sofer e Mark Russinovich sono decisamente i miei programmatori preferiti in ambito Windows. Entrambi hanno creato negli anni le migliori utility per power users: se si vuole avere un controllo “profondo” del funzionamento del sistema operativo Microsoft non si può prescindere dai loro tool.
Recentemente Nir Sofer ha ripreso a sviluppare un programma molto utile: NirLauncher. Si tratta di uno strumento che racchiude tutte le utility NirSoft e ne consente l’avvio da un’interfaccia grafica che le aggrega in gruppi. NirLauncher può essere utilizzato collocandolo in una cartella su hard disk oppure può essere usato su pen drive, dando la comodità di avere sempre con se tutti i programmi NirSoft.
Ma NirLauncher può essere facilmente esteso: è possibile infatti aggiungere anche tutte le utility Sysinternals di Russinovich, così da avere una toolbox adatta alla risoluzione di qualsiasi problema su Windows.
L’integrazione delle utility Sysinternals in NirLauncher è semplice, ecco come fare:
Bloccare gli alert JavaScript in Firefox
lunedì, 1 febbraio, 2010

Purtroppo esiste sempre qualche script kiddie che giocherella con fastidiosi alert in JavaScript, nel peggiore dei casi creando un loop infinito di alert. In Firefox esiste un bug mai corretto riguardante proprio queste fastidiose finestrelle: se si incappa in una pagina che genera un loop infinito di alert l’unica cosa che si può fare è terminare il processo del browser.
Installare Ubuntu con PXE usando un server Windows
domenica, 31 gennaio, 2010
Scenario: vogliamo installare Ubuntu via rete come macchina virtuale in VirtualBox utilizzando un server Windows che renda disponibile l’immagine di installazione della distribuzione. Il vantaggio di una soluzione del genere consiste nella possibilità di non dover avere alcun CD o immagine ISO disponibile in locale per installare Ubuntu, tutta la procedura di installazione della distribuzione avverrà via rete, contattando il server remoto che renderà disponibili i file necessari.
Per rendere possibile l’installazione via rete di Ubuntu dovremo trasformare un PC con Windows in un server PXE (Preboot Execution Environment).
Vediamo i passi necessari per allestire il server PXE su Windows.
Ubuntu: migrare da ext3 a ext4 il filesystem root
domenica, 24 gennaio, 2010
Ho sempre aggiornato installazioni di Ubuntu alle ultime versioni, lasciando come filesystem ext3. Solo su macchine virtuali ho sperimentato ext4 come filesystem di default per Karmic Koala e Lucid Lynx, non notando mai sostanziali miglioramenti per l’utilizzo che faccio di Ubuntu. Ma complice il passaggio di Google a ext4 per i propri cluster Linux, ho deciso di migrare da ext3 a ext4 senza formattare.
Per sperimentare la migrazione ho scelto l’installazione di Ubuntu 9.10 sul mio Samsung NC10, su cui ho impostato un layout di partizioni davvero “rozzo” cioè con un’unica partizione “/” formattata ext3 e una piccola partizione di swap. Ecco i passaggi che ho effettuato per migrare da ext3 a ext4 senza formattare:
