dtrx: estrarre archivi senza ricordare i comandi di tar su Ubuntu
sabato, 26 dicembre, 2009
Leggendo una discussione su Reddit ho scoperto uno strumento da riga di comando davvero molto comodo: dtrx. Sostanzialmente questo programma permette di estrarre qualsiasi tipo di archivio (tar/bzip2/7zip/deb/rpm/zip/rar etc.) senza dover ricordare complicati flag da linea di comando come nel caso di tar: “tar zxvf” o “tar xjvf” solo per citare alcune combinazioni.
Per estrarre un archivio zip con dtrx, solo per fare un esempio, basterà dare il comando:
dtrx archivio.zip
Per impostazione predefinita il contenuto del file zip verrà estratto in una directory chiamata “archivio”, cioè una cartella con il nome del file compresso, ma è anche possibile estrarre i file contenuti nella directory corrente:
dtrx -f archivio.zip
Skype, cambiare la cartella di salvataggio della cronologia delle chat
domenica, 20 dicembre, 2009
Per impostazione predefinita Skype salva la cronologia delle chat (“chat history”), e in generale tutti i suoi dati, in una cartella la cui posizione su Windows Vista e Windows 7 è “C:\Users\nomeutente\AppData\Roaming\Skype\skype nickname”. Può essere utile però, se si usa Skype su un computer condiviso oppure non si vogliono lasciare tracce, cambiare il percorso predefinito di salvataggio.
Di default Skype salva i log delle chat in file .dbb (ad esempio “chatmsg256.dbb“) che possono essere letti con programmi appositi come skypr, che consente di visualizzarne il contenuto, oppure ricorrendo a un editor di testo come Notepad++ e simili. Anche cancellando la cronologia delle chat dalle opzioni di privacy di Skype, è possibile che i file .dbb delle chat non vengano cancellati definitivamente e possano essere aperti e letti.
WordPress: velocizzare il caricamento delle pagine
giovedì, 10 dicembre, 2009

Da qualche giorno sto cercando di velocizzare il caricamento delle pagine del blog, mi sono accorto che, pur utilizzando un tema minimalista che non fa uso di JavaScript e non ha neppure un’immagine nell’header, i benchmark effettuati con strumenti automatizzati come YSlow e PageSpeed di Google evidenziano una lentezza generale. In particolare PageSpeed mi ha “bacchettato” per non utilizzare la compressione gzip delle pagine e per la mancata ottimizzazione di JavaScript e dei CSS, a suo dire non ridotti all’osso per garantire una sufficiente velocità di caricamento.
Inizialmente ho cercato di porre rimedio selettivamente ai problemi riscontrati, per esempio installando su WordPress il plugin Gzip output per comprimere le pagine, oppure andando a ridurre il peso dei CSS eliminando commenti e righe superflue. Mi sono stancato presto, e sono andato a cercare una soluzione nella directory dei plugin di WP dove ho trovato una soluzione, che credo potrà servire anche ad altri utenti WordPress: Web Optimizer.
Riconoscere i font utilizzati in un filmato Flash
domenica, 6 dicembre, 2009
Recentemente mi è capitato di dover individuare quale font venisse usato in un .swf Flash. La cosa può essere risolta facilmente adottando due metodi alternativi.
Il primo consiste nel catturare uno screenshot del filmato nel momento in cui vengono visualizzate le scritte che adottano il font che vogliamo riconoscere. Su Windows consiglio di usare un programma evoluto come Faststone Capture per la precisione con cui riesce a “ritagliare” lo spazio da cui acquisire lo screenshot, mentre su Linux si può far ricorso a Shutter (ho descritto entrambi in “I migliori programmi per fare screenshot su Windows e Linux“) . Una volta acquisita un’immagine sufficientemente nitida si può procedere al riconoscimento del font caricando lo screenshot sul servizio gratuito WhatTheFont che, una volta analizata l’immagine, ci dirà quale font è utilizzato.
Trasferire un dominio .it, informazioni utili da sapere
sabato, 28 novembre, 2009
Con la registrazione sincrona dei domini .it, entrata in vigore dal 28 Settembre 2009, per la registrazione di un nuovo dominio non è più necessario inviare un fax con la Lettera di Assunzione di Responsabilità (LAR) al “Registro.it” (Istituto di Informatica e Telematica – CNR), l’autorità che si occupa della registrazione dei domini. Tutto bene se si deve registrare ex-novo un dominio, ma i problemi arrivano quando si deve effettuare il trasferimento di un dominio .it.
Le grane arrivano in primis per una differenziazione nei termini usati dal “Registro.it” per gestire il “cambiamento epocale” della registrazione sincrona: la prima cosa da capire è la differenza tra Maintainer e Registrar.
- Maintainer è un provider che continua a offrire la registrazione asincrona, cioè con l’invio di un fax, per consentire a un Registrant, cioè alla persona fisica o società, di registrare un dominio.
- Registrar invece è un fornitore che consente di registrare immediatamente un dominio .it senza fax e senza lungaggini inutili.
Compilare Chrome OS su Ubuntu 9.10
sabato, 21 novembre, 2009
Il team di sviluppatori di Google Chrome OS ha preso la decisione di non rilasciare un’immagine binaria del sistema operativo. Una ISO avviabile sarebbe stata molto utile per provare Chrome OS ma a disposizione degli utenti non è arrivato nulla più che i sorgenti e una procedura di compilazione decisamente non alla portata di tutti.
Nonostante questo, va detto che con un po’ di buona volontà è possibile compilare Chrome OS su Ubuntu e su molte altre distribuzioni. Ho voluto provare tutta la procedura di compilazione e generazione di un’immagine sul mio fido Samsung NC10, utilizzando come sistema Ubuntu 9.10 Karmic Koala.
Di seguito voglio sintetizzare, prendendo come base la guida ufficiale, i passi da compiere su Ubuntu per generare un disco .vmdk, utilizzabile per avviare Chrome OS con Vmware o VirtualBox (quest’ultimo è in grado di utilizzare senza problemi i .vmdk).
Trasferire WordPress da remoto a locale
sabato, 14 novembre, 2009
Personalmente mi capita sempre più spesso di dover creare una copia locale del mio blog per poter procedere a test su nuovi plugin, aggiornamenti del core di WordPress etc. La procedura è molto semplice e consiste in pochi passi. Eccoli sintetizzati a mia futura memoria e anche per chi abbia necessità di tenere sotto mano un documento veloce.
- Creare un backup completo attraverso un client FTP (consiglio Filezilla) di tutti i file del proprio blog
- Creare un dump SQL del database dove è installato il proprio blog WordPress. Per fare questo è necessario esportare il database ricorrendo a phpMyAdmin o, ancora più semplicemente, installare il plugin WP-DB Backup ed effettuare un backup di tutte le tabelle di WordPress dall’interfaccia dell’addon.
- Se si è su Windows, la cosa più comoda è installare WampServer, mentre se si è su Linux si possono installare Apache2+PHP+MySQL+phpMyAdmin oppure ancora più facilmente ricorrere a XAMPP. Predisposto il proprio ambiente si può procedere a copiare i file scaricati da FTP nella directory “htdocs” o “/var/www” di Apache.



