Dopo i rootkit che infettano il BIOS ecco arrivare dei possibili ospiti indesiderati anche per schede ethernet e schede video che utilizzino PCI, AGP e PCI Express.
A descrivere il funzionamento di questa nuova generazione di rootkit è stato sempre il security researcher John Heasman (già autore del paper sui BIOS rootkit) in un pdf molto dettagliato.


Per ora i pericoli sono limitati, come ha spiegato Heasman a Security Focus, in ogni caso l’unica barriera concreta, a detta del ricercatore, consisterebbe nell’utilizzo di hardware dotato di Trusted Platform Module (TPM). Come dire: dalla padella alla brace…

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