Devo essere sincero, avevo sempre snobbato SME Server. E avevo fatto male. Il motivo che mi ha spinto a provare questa distribuzione è stata una nota in fondo alle caratteristiche elencate sull’home page del progetto: “all managed through an intuitive web interface”. In pratica l’amministrazione di questa distro è effettubule attraverso un’interfaccia grafica accessibile via web. Oltre a questa caratteristica di non poco conto, SME Server è basata su CentOS e dunque su RedHat Enterprise e ne eredita tutti i vantaggi: stabilità, facilità di utilizzo, sicurezza.


L’installazione è basata su Anaconda ed è davvero molto semplice e veloce. In meno di mezz’ora sul mio muletto, un Pentium II/350Mhz, il sistema era già installato. Parlavo di sicurezza in precedenza ed effettivamente gli sviluppatori di SME Server hanno avuto una cura particolare nella scelta dei pacchetti. Come MTA è stato scelto Qmail mentre come DNS viene installato djbdns, un altro software di D.J. Bernstein noto per la sua inattaccabilità (soprattutto se paragonato a Bind). Per il resto i pacchetti installati vanno da MySQL a PostgreSQL, da Squid ad Apache. Il kernel scelto è un 2.6.9 patchato RedHat. Superata l’installazione del sistema è necessario riavviare e finalmente si passa alla configurazione delle funzionalità del server. Sostanzialmente la scelta fondamentale è se utilizzare il server come gateway/firewall che si affaccia direttamente all’esterno oppure semplice server all’interno di una LAN.

Settati gli indirizzi IP delle schede di rete della nostra macchina e impostata la password di root si può finalmente iniziare a godere della caratteristica più interessante di SME Server: l’amministrazione via web. Basta collegarsi con un browser web da da una macchina della rete interna in cui si è installato SME. Nel mio caso è bastato aprire Firefox, collegarmi all’indirizzo http://192.168.1.10/server-manager e inserire username (admin) e password per avere finalmente a disposizione il pannello di controllo di SME. In pratica da questa plancia di comando si può fare di tutto: creare e rimuovere utenti, impostare backup programmati, permettere l’accesso tramite ssh, installare software, creare email, impostare il gruppo di lavoro (se ci si trova in una rete Windows) etc.


Che dire, SME Server mi ha fatto un’ottima impressione: installazione semplice e pulita e ottima interfaccia web di gestione del server. La consiglio a chi abbia intenzione di mettere in piedi in poco tempo un server completo per una rete locale senza sbattersi troppo. Anche se la conoscenza della console e dell’amministrazione di una linux-box da riga di comando è sempre molto utile. Un’interfaccia web può sempre inchiodarsi, la console no :-)


SME Server

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2 Responses to SME Server, un server Linux amministrabile via web

  1. donato scrive:

    mi spieghi come fare ad importare gli utentei da un qualsiasi elenco?

    e poi come si fa a far collegare una macchina winxp al server sme? GRAZIE.

    • Massimo scrive:

      Ti consiglio di porre il quesito nel forum italiano di contribs.org. Potrei consigliarti di usare il lazy tool ma bisogna sapere con precisione cosa vuoi importare e da dove. Se ti interessa la distribuzione puoi trovare indicazioni e casi reali di applicazione sul sito italiano di <a>sme server.

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