Negli ultimi tempi sto provando molte distribuzioni tra le più blasonate. Debian, Ubuntu e Kubuntu, Fedora, OpenSuse, Arch, Gentoo.
Sarà una mia deformazione ma l’installer di Slackware, imho, rimane sempre il migliore. L’installer di Debian/Ubuntu è scarno come quello di Slackware ma non è altrettanto usabile. Quello di Suse è talmente colorato e user-friendly da mettermi paura, soprattutto quando si tratta di mettere mano alle partizioni da formattare/montare. Anaconda di Fedora probabilmente è quello fatto meglio anche se molte volte si verificano bug inspiegabili.


Come quello che ho riscontrato in una recente installazione della Fedora Core 4. Tutto era andato liscio se non fosse per questo “simpatico” errore al boot: fsck.ext3: Bad magic number in super block while trying to open /dev/hda9. Credevo di aver sbagliato qualcosa io e invece Anaconda mi aveva creato un fstab sbagliato impostando il check del filesystem ext3 della root su /dev/hda9 (partizione su cui ho Debian) invece che su /dev/hda11.

Altra cosa che non sopporto della versione di Anaconda per Fedora è l’impossibilità di formattare una partizione con un filesystem diverso da ext2 o ext3.

Se si rimane in ambito Gnu/Linux (la pulizia di FreeBSD merita un discorso a parte) secondo me l’installer di Slackware rimane a tutt’oggi il più sicuro, pulito ed efficace. Certo non si può dire che sia eye-candy ma almeno non sbaglia un colpo e fa quello che gli si dice di fare. Peccato soltanto che non preveda Grub come bootloader altrimenti sarebbe perfetto :-)

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