Apache è da sempre sinonimo di web server (basta una ricerca su Google per averne la prova) ed è probabilmente una di quelle killer application che hanno visto crescere la presenza di Gnu/Linux sui server.
Stabile, piuttosto sicuro e affidabile Apache è riuscito a soppiantare agevolmente applicazioni proprietarie come IIS di Microsoft ma non è l’unica soluzione opensource disponibile.

Esiste infatti Cherokee, un web server (di cui si parla poco) scritto da Alvaro Lopez Ortega completamente in linguaggio C in modo tale da essere veramente leggero e potenzialmente portabile su più architetture senza necessità di librerie aggiuntive.

Disponibile con licenza GPL versione 2 per Gnu/Linux, FreeBSD e Solaris Cherokee sarà presto portato su architettura Win32 come testimoniano gli screenshot pubblicati il 3 settembre in un post sul blog degli sviluppatori che dimostrano i primi passi di Cherokee anche su Windows.



L’installazione compilando dai sorgenti sulla mia Slackware 10.1 è filata liscia e il file cherokee.conf mi è sembrato piuttosto semplice da interpretare. Esiste comunque sulle pagine del progetto una breve ma esauriente documentazione relativa all’installazione e alla configurazione del web server.

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